Per favorire trasparenza e consapevolezza nella scelta delle coperture per eventi estremi, IVASS introduce un nuovo strumento, dato l’obbligo assicurativo per le aziende.

L’Italia si confronta con una realtà climatica e geologica in rapida evoluzione. I dati parlano chiaro: secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, nei primi cinque mesi del 2025 si sono verificati 110 eventi meteorologici estremi, segnando un incremento del 31% rispetto all’anno precedente. Questa escalation di fenomeni violenti, che spaziano da alluvioni improvvise a frane devastanti, si somma all’endemico rischio sismico che caratterizza ampie porzioni del territorio nazionale. In questo scenario, la protezione del patrimonio produttivo del Paese diventa una priorità strategica non più differibile.

In risposta a questa urgenza, il quadro normativo italiano ha subito una trasformazione epocale con l’introduzione, tramite la Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023), dell’obbligo per quasi tutte le imprese italiane di stipulare una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali. Questa misura, resa operativa dal Decreto Ministeriale n. 18 del 30 gennaio 2025, mira a creare un sistema di salvaguardia diffuso per garantire la continuità operativa delle aziende e ridurre il peso degli interventi statali post-disastro.

L’obbligo, che non riguarda le sole imprese agricole già coperte da un fondo mutualistico nazionale, copre specificamente i danni materiali diretti a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali causati da terremoti, alluvioni, inondazioni, esondazioni e frane. Le scadenze per l’adeguamento sono state differenziate per dimensione aziendale, con un termine fissato al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per le piccole e microimprese.

Tuttavia, l’introduzione di un obbligo di tale portata ha sollevato una sfida significativa per gli imprenditori: come orientarsi in un mercato delle polizze catastrofali complesso e disomogeneo? Un’indagine condotta dalla stessa IVASS a inizio 2024 aveva evidenziato notevoli differenze tra i prodotti offerti dalle varie compagnie, sia nelle definizioni dei rischi coperti sia nelle condizioni contrattuali, come franchigie, scoperti e limiti di indennizzo.

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L’Italia presenta un’elevata esposizione a rischi naturali, rendendo la prevenzione e la corretta assicurazione strumenti fondamentali per la stabilità economica.

È proprio per rispondere a questa esigenza di chiarezza e trasparenza che l’IVASS ha annunciato il lancio di un nuovo comparatore pubblico online, uno strumento modellato sull’esperienza positiva del già noto “Preventivass” per le polizze RC Auto. L’obiettivo è fornire a imprenditori, responsabili finanziari e professionisti del settore uno strumento agile e affidabile per confrontare in modo chiaro e oggettivo le diverse offerte assicurative disponibili sul mercato. Attraverso un’interfaccia intuitiva, le aziende potranno inserire i dati relativi ai propri asset e alla loro ubicazione per ottenere preventivi standardizzati e facilmente paragonabili. Questo permetterà di valutare non solo il premio, ma anche le clausole specifiche, i massimali, le franchigie e i servizi accessori proposti da ciascuna compagnia.

La mossa dell’IVASS è strategica: non si limita a regolamentare, ma interviene attivamente per rendere il mercato più efficiente e accessibile, in particolare per le Piccole e Medie Imprese (PMI) che costituiscono la spina dorsale del tessuto economico italiano e che spesso non dispongono di uffici e competenze interne dedicate alla gestione del rischio. La mancata assicurazione, è bene ricordarlo, comporta conseguenze rilevanti, come l’esclusione da contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche.

Un aspetto fondamentale che il comparatore aiuterà a mettere in luce è il legame tra prevenzione e costo della polizza. Le compagnie assicurative, nella determinazione dei premi, sono tenute a considerare le caratteristiche specifiche del rischio, inclusa l’adozione da parte dell’impresa di misure di mitigazione e prevenzione. Investire in tecnologie di monitoraggio, in interventi di adeguamento sismico o in sistemi di difesa idraulica non solo aumenta la sicurezza fisica degli asset e delle persone, ma può tradursi in un concreto vantaggio economico, rendendo la copertura assicurativa più sostenibile.

Questo nuovo strumento si inserisce quindi in un approccio più ampio che punta a trasformare un obbligo di legge in un’opportunità. L’obiettivo finale è promuovere una cultura della prevenzione diffusa, incentivando le imprese a diventare soggetti attivi nella gestione dei propri rischi. Per professionisti come ingegneri, architetti, geometri e responsabili della sicurezza, così come per broker e associazioni di categoria, il comparatore IVASS diventerà un punto di riferimento operativo indispensabile per offrire una consulenza completa e informata ai propri clienti, aiutandoli a navigare le complessità del nuovo panorama assicurativo e a costruire un futuro più resiliente per le loro attività.

Fonti

https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/indagini-tematiche/documenti/2024/IVASS_Report_analisi_polizze_con_rischi_catastrofali_giugno_2024.pdf

https://www.ilgiornale.it/news/cittadini/eventi-estremi-sempre-pi-frequenti-arriva-comparatore-ivass-2509654.html

https://www.ivass.it/media/interviste/documenti/interventi/2025/2025-02-12-sdp-sapienza-catastrofali/SDP_Rischi_catastrofali_12_02_2025.pdf

https://www.finanza.com/finanza-personale/assicurazioni-catastrofi-naturali-ecco-comparatore-ivass

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